POGBASTICO

Il copione pareva lo stesso di Juventus-Chievo di un paio di mesi fa; partita contratta, squadra prevedibile e priva di idee, imbrigliata dall’atteggiamento ultradifensivo dei giocatori clivensi. Poi arriva il minuto 64, ai 25 metri dalla porta, doppia finta ad eludere due avversari e bolide di sinistro che sblocca un incontro complicatissimo. Alle ore 22.42 della giornata di ieri, la storia si ripete: verticalizzazione di Pepe (in realtà indirizzata a Tevez,ndr), Pogba irrompe, controlla e con un destro di pieno collo trafigge Consigli regalando la vittoria e l’allungo decisivo in ottica Scudetto. Queste due situazioni, tra loro piuttosto analoghe, convergono in un unico ragionamento di fondo, ossia che quando il collettivo fatica a venire a capo di una situazione difficile, è proprio il giocatore al di sopra della media, il campione, a sbrogliare la matassa. Il fenomeno francese, in ombra per larghi tratti del match, ha saputo colpire alla prima occasione veramente buona capitatagli sui piedi, ribadendo ancora una volta la sua capacità di essere bello ma soprattutto decisivo, a maggior ragione quando la squadra non può prescindere dai suoi colpi di genio. I gol in campionato sono 7, 9 quelli in stagione, e senza doverci soffermare sull’oggettiva bellezza delle sue marcature, stiamo parlando di reti tremendamente “pesanti” nell’ottica di una stagione. Se il gol contro il Sassuolo equivale a ricucirsi sul putto due terzi di tricolore, tutti le altre reti del francesino sono quasi sempre arrivate nei momenti clou,soprattutto quando la casella dei gol fatti recitava “zero”. Penso alla rete del pareggio realizzata sempre con il Sassuolo, un girone fa, che raddrizza una delle peggiori uscite della Juventus targata Allegri. Come non citare la voleè del San Paolo, con la quale spianò la strada verso un rotondo successo che mancava da troppi anni in terra partenopea. Tutto ciò se ci limitiamo ad analizzare quanto accaduto all’interno dei confini italici; ma in realtà possiamo accorgerci che il trend non cambia neppure in campo europeo: il gol all’Olympiakos ha sancito una sorta di caduta all’inferno e poi ritorno, l’assist a Tevez nella fanghiglia di Malmo ha permesso alla truppa bianconera di assicurarsi un pass tra le migliori d’Europa, al termine di un girone che si stava maledettamente complicando dopo le sconfitte in terra ellenica e madrilena. Questo è Paul Pogba, un ragazzo di 21 anni, con i suoi lampi di classe, con le sue intermittenze, con i suoi gol, con i suoi leziosismi, ma con una sola grande certezza: quella di aver il futuro in tasca.

(Michael)

POGBASTICOultima modifica: 2015-03-10T19:53:44+01:00da mb1897
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